Crea sito

The Sinner: Recensione 3×04 – Part IV

Reading Time: 4 minutes

Ai giri di boa di The Sinner non è più necessario sapere chi è l’assassino, qual è il suo movente o chi era la vittima. Adesso è importante scoprire lo stato psicologico dei vari personaggi legati al crimine, il loro trascorso e il loro collegamento. Vediamo insieme cosa è accaduto in questo quarto episodio.

Questo è il nostro punteggio: 5

Rating: 5 out of 5.

Trama

Mentre il terzo episodio si conclude con James che fugge dalle grinfie di Ambrose, che era intento a rinchiuderlo in un’ospedale, nel reparto psichiatrico, questo quarto episodio verte interamente sull’inseguimento di Ambrose e James per le strade di New York, intervallato alcuni flashback che riguardano Nick, poco prima e poco dopo l’incidente stradale. In particolare in questi flashback si viene a scoprire che Nick ha commesso una serie di omicidi e che per tutta la durata della loro amicizia ha violentato psicologicamente James facendogli credere che la morale, l’etica e una serie di altri importanti valori non esistono, si imparano, e che la vita è un completo caos, quindi è possibile fare tutto ciò che si vuole. Altro fatto importante che sorge da questi flashback riguarda proprio la morte di Nick: James ha voluto soccorrerlo, volendo chiamare il 911, ma Nick gli ha chiesto espressamente di non farlo. Tutti i discorsi inculcati da Nick, James li porta avanti per l’intera durata dell’episodio, parlandone con il detective Ambrose tutte quelle volte che quest’ultimo riusciva a raggiungerlo.

Le peripezie che il povero detective deve subire in questa lunga notte sono molteplici: James prima decide di suicidarsi, affidando il suo destino a un gioco che lui e Nick facevano spesso, poi decide di partecipare a un piccolo festino insieme a degli sconosciuti, che finisce in malomodo. Infine James si ricongiunge con una sua ex studentessa, Sophia, la quale lo invita ad una festa in una casa alla periferia di New York. A questa festa James incontra un sensitivo che avverte la presenza dell’anima di Nick che cerca di aggredirlo. La serata si conclude con il tentato omicidio di Sophia, la quale accetta di fare un giro in macchina con il suo ex professore, che accellera così forte da rischiare di sbattere contro altre auto. A fermarlo è proprio Ambrose, che lo porta a casa e lo sorveglia per tutta la notte. Al mattino Ambrose viene chiamato dalla polizia di New York che ha trovato un cadavere proprio nella casa in cui è avvenuta la festa la sera prima: il cadavere appartiene al sensitivo che ha avvertito l’anima di Nick.

Commento Personale

Un episodio così ricco di adrenalina e colpi di scena fino ad ora non l’ho mai visto in The Sinner. L’angoscia, l’ansia e la tensione dei precedenti episodi lasciano il posto all’azione e all’adrenalina, di cui l’intero episodio è permeato. I flashback sono una parte essenziale sia di questo episodio che dell’intera stagione: sono le scene che guardo con più attenzione perché sono ricche di indizi che possono aiutare a raggiungere la soluzione del mistero. Subito dopo, estrema importanza hanno tutti i discorsi che James propina a Ambrose e che prima ancora Nick propinava a James. La loro concezione di vita, una vita che è un completo caos, una casualità, svolge un ruolo fondamentale sia per la storia sia per le indagini. E’ stato curioso vedere come Ambrose abbia agito sempre con freddezza e razionalità per l’intera durata dell’inseguimento: non ha mai sbagliato una mossa, gira e rigira, James non se l’è mai fatto scappare.

In questo episodio sono state numerose le soluzioni ai misteri riscontrati nel precedente episodio: tutte le visioni che James ha avuto riguardo Nick che scavava una tomba, riguardavano la sera dell’incidente. Nick voleva uccidere Sonya, era tutto premeditato. Ora non ci resta che chiederci: Nick conosceva già Sonya? Che ruolo ha lei in tutto questo e che collegamento ha con Nick? James di certo non la conosce… ma Sonya potrebbe conoscere James. Spero che tutti questi misteri vengano alla luce nell’episodio successivo, perché aspettare fino alla fine non se ne parla! Infine, un altro punto di forza di quest’episodio sono state proprio le allucinazioni: stavolta James non immagina Nick entrare nella scena e uccidere le persone che lo infastidiscono, è lo stesso James ad agire nelle sue allucinazioni, allucinazioni che vengono inserite all’interno dell’episodio in maniera improvvisa, ma non casuale. Che dire, è stato un episodio pazzesco.

E voi cosa ne pensate di questo episodio?

Unitevi alla nostra community su Facebook per parlare con noi e con altri amanti delle serie TV !! Vi aspettiamo numerosi

Pubblicato da Vespertine

Salve! Parla Vespertine. Si, Vespertine, proprio come l'album di Björk, il mio preferito. Quest'album è astrattezza e concretezza, il tutto e il niente, il massimo e il minimo. Insomma, Vespertine sono io.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: