The Space Between Us (Lo spazio che ci unisce) Recensione – Originale Netflix

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The Space Between Us si apre proprio mentre una squadra di astronauti, guidati da Sarah Elliott (Janet Montgomery), stanno per iniziare il loro viaggio per esplorare Marte attraverso una base creata dall’enigmatico Nathaniel Shepherd (Gary Oldman). Solo, a metà del loro viaggio, scopriamo che Sarah è incinta e dopo essere atterrata su Marte – dà alla luce un bambino di nome Gardner (Asa Butterfield), il primo bambino mai nato sul pianeta. Sarah muore solo pochi secondi dopo, e invece di riportarlo sulla Terra (che sarebbe troppo pericoloso), Nathaniel e i suoi soci aziendali coprono l’intero scandalo.

Ma a 16 anni dopo dall’evento troviamo Gardner che è ormai un ragazzo curioso che vuole sapere come è realmente la vita sulla Terra; un ragazzo che è stanco di guardare il pianeta solo attraverso i film che possiede. Inoltre, non aiuta che sia sempre più infatuato di Tulsa (Britt Robertson), una ragazza perennemente arrabbiata che vive in Colorado e che regolarmente chiacchiera con lui in video. Quindi, attraverso una serie di riunioni aziendali superflue e discussioni accese, Gardner alla fine ottiene il suo desiderio e viene inviato sulla Terra per la prima volta accanto alla sua tutrice / madre adottiva, Kendra (Carla Gugino). Ma quando si ammala e si ritrova ad essere intrappolato in quarantena per giorni e giorni, Gardner fugge e viaggia per incontrarsi con Tulsa, e convincerla ad aiutarlo a trovare il suo padre biologico.

Al centro di quella storia inutilmente contorta c’è una premessa innegabilmente dolce su un ragazzo che cerca di scoprire da dove viene e chi vuole essere. Potresti anche guardare The Space Between Us aspettandoti che sia il tipo di spensierata storia d’amore romantica di Nicholas Sparks (come me), sfacciatamente ottimista e di cattivo gusto e, ad essere onesti, potresti anche non vedere l’ora di vederla. Un po’ di buon vecchio stile, l’ottimismo romantico può essere buono per l’anima. Sfortunatamente, dove avrebbe potuto facilmente accadere che, The Space Between Us sembra rifiutare ostinatamente ogni idea che la sua storia sia un pasticcio, il che si traduce in un film confuso e frustrante.

Il problema è che il film vede se stesso come una sorta di intensa drammatica avventura thriller-incontra-grande-romantica che sovverte completamente tutte le aspettative e i cliché di quei generi. Non si vede per quello che è in realtà, e le rotte necessarie per evitare quegli stessi cliché si dimostrano ancora più esasperanti di quanto non fosse se si fosse limitato a rispettare le convenzioni con cui era chiaramente progettato per conformarsi.

Non aiuta in modo particolare il fatto che la sceneggiatura, scritta da Allan Loeb (lo sceneggiatore di Collateral Beauty), immagina quasi tutti i personaggi del film come persone estremamente improbabili. Gardner riesce a cavarsela con problemi più inutili di quanti ne abbia davvero diritto, mentre Tulsa passa la maggior parte del tempo a urlare alle altre persone quanto siano orribili sia loro che tutta l’umanità. Britt Robertson fa del suo meglio per cercare di dare al personaggio un po’ di calore o simpatia anche attraverso tutto ciò. Dopo averlo provato in Tomorrowland, ancora una volta spiega perché è probabile che diventerà una star del cinema un giorno, una volta che riesce a scappare da film come The Space Between Us, comunque.

Gary Oldman – Dio lo benedica – cerca di instillare la vera umanità in Nathaniel, un personaggio che agisce in modo bizzarro ed egoista in modi che non hanno senso fino agli ultimi dieci minuti del film, quando The Space Between Us rivela il suo grande colpo di scena – uno che ogni spettatore osservante dovrebbe essere in grado di vedere provenire dai primi cinque minuti del film. Nel frattempo, Carla Gugino è, come sempre, estremamente simpatica come Kendra; la persona apparentemente gentile e diretta nel film. Le uniche volte in cui The Space Between Us è autentico è quando si prende una pausa dalle noiose macchinazioni della trama per permettere a Gardner e Tulsa di godersi la vita per un po’. Il cineasta Barry Peterson incornicia queste scene in una luce appropriatamente romantica che permette al film di toccare piccoli momenti di tenerezza e amore anche quando poi ha il suo personaggio principale a soffocare le virtù di imparare cosa significa essere un essere umano per la prima volta, come se si considerasse davvero un alieno. Ma quei momenti sono pochi e lontani tra loro e nonostante i talenti e gli sforzi del suo cast, il film finisce per sentirsi poco più di un collage di momenti e idee che non sembrano funzionare l’uno con l’altro. Quindi, qualunque film sciocco tu immagini che The Space Between Us sia basato sulla sua premessa, non si avvicina nemmeno a quanto sia assurdamente assurdo in realtà … che potrebbe sembrare duro, tranne il fatto che c’è una sequenza in cui tutti i personaggi decidono last minute per volare nello spazio (senza alcuna conseguenza) per salvare la vita di un personaggio. Se quello suonava come una scena che apparteneva a un film diverso da The Space Between Us, beh, sembrava proprio così.TRAILER

CONSIGLIO / SCONSIGLIO

Consiglio, si per vedere una gran bella interpretazione di Gary Oldma, nonostante appunto il film lasci un po’ a desiderare e abbia fato un mix di mille cose. Però si lo consiglio anche per chi arriva da una giornata pesante e non ha voglia di vedersi un film troppo impegnativo

Sconsiglio, per tutti i sopracitati motivi. Purtroppo il fatto che abbia fatto un mix tra thriller, romantico è stato un po’ azzardato

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Pubblicato da Chiara

Nata nel lontano 1988... Da sempre ho seguito diverse serie TV tra cui Buffy il mio più grande amore, One Tree Hill, Streghe e davvero molte altre. Nel corso degli anni ho sempre ampliato la visione di diverse serie TV e ormai sono davvero una telefilm addicted per eccellenza. Non ho un genere che prediligo ma bensì deve piacermi la trama ed è per quello che guardo ogni pilot di quasi tutte le nuove serie TV... Spero che il mio modo di scrivere vi piaccia e vi faccia appassionare alla serie TV tanto quanto ne sono appassionata io...

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