SPECIAL: la mini serie che racconta il volto quotidiano della disabilità

SPECIAL: la mini serie che racconta il volto quotidiano della disabilità
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Special racconta la storia esilarante e commovente di un ragazzo che convive con una  paralisi cerebrale infantile. Special racconta  la vita adulta di un uomo con disabilita, con la leggerezza di una piuma superando gli stereotipi, dando così un nuovo volto alla disabilità: un volto reale.

Special è una storia di auto-accettazione e allo stesso tempo di accettazione. Special è un coming out in tutti i sensi, perché Ryan oltre ad essere omosessuale è anche disabile, più precisamente è affetto da paralisi celebrale infantile, come dice lui stesso già nei primi secondi Il termine Paralisi Cerebrale si riferisce a un gruppo di disturbi non progressivi che influenzano il movimento, l’equilibrio e la postura. La condizione deriva da qualcosa di anomalo avvenuto al cervello in via di sviluppo o da danni cerebrali prima della nascita, durante la nascita o entro i primi tre anni di vita ”. Una disabilità che non sempre comporta l’utilizzo della sedia a rotelle o di ausili.

Nell’arco di 8 mini episodi lo vediamo alle prese con le conseguenze (sociali) della patologia, perché sta proprio lì la bellezza di questa serie: vedere un “grande” accettare in modo decisamente faticoso e commettendo numerosi errori, la propria disabilità, infatti il nodo  della trama è l’incidente in cui è stato coinvolto all’età di 20 anni: Ryan è stato investito da un’auto. Le conseguenze non sono state gravi, per fortuna. E il giovane ha deciso di approfittarne per costruire una rete di menzogne e dare un taglio netto al passato. Cercando di nascondere al mondo ( o forse a se stesso) la disabilità.

Percepiamo Ryan in tutta la sua fragilità che tenta però di spiccare il volo, nelle sue insicurezze; vediamo la madre combattere con il senso di protezione che accompagna ogni madre che combatte ogni giorno convive con i imiti dei propri figli, vediamo anche come un’amicizia nasce quando uno dei due o più è affetto da una disabilità (seppur taciuta). Perché i meccanismi cambiano un po’, ma non devono cambiare troppo, perché nonostante il nome apparentemente spaventoso la Paralisi Celebrale Infantile permette in moltissimi casi una vita praticamente normale. Infatti Special racconta la storia vera di uno dei migliori scrittori di serie tv: Ryan O’ Connell, la cui mano  ( tremolante)ha scritto, tanto per citarne una: “il diario di una nerd Superstar”

Leggera, ma profonda, questa serie  porta  luce in un mondo così visibile che diviene invisibile. Riusciranno gli spettatori a scorgere  quei  Testardi, traballanti, a volte stanchi passi sulla metro, in giro per le città, al lavoro, negli uffici.Perché nel mondo ci sono ben 17 milioni di persone affette da Paralisi Celebrale Infantile nel mondo, che aspettano i momenti meno opportuni per inciampar loro sui piedi, oppure rischiando di rimanere travolti dalle carrozzine che sfrecciano “a tutto gas” verso l’ ascensore ( quasi sicuramente guasto).

Uno dei più grandi meriti di questa serie è dare una visibilità immediata alle caratteristiche fisiche di questa disabilità, di evidenziarne i limiti e gli ostacoli quotidiani  seppur lievi che ne comporta (anche solo usare un coltello per alcuni può risultare difficoltoso) . Perché la disabilità fisica non è solo una sedia a rotelle, a volte sono gambe stanche, doloranti, rigide, ci sono ginocchia sbucciate, cadute incidentali, braccia contratte. Nessun supereroe, nessuna cura miracolosa, solo una quotidianità combattuta contro gli altri ma spesso contro se stessi, perché a volte i più grandi nemici di noi stessi siamo noi. È tutto questione di resilienza, di equilibrio. Crescere è difficile, crescere spastici, claudicanti e anche un po’ insicuri è ancora più difficile, ma è lo stesso Ryan che nel finale ci insegna che per quanto la vita possa essere come una montagna russa, se impari a dondolare al ritmo giusto puoi farcela benissimo.

ECCO A VOI IL TRAILER:

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Pubblicato da Faty Quarantino

since 1998.... sono appassionata di libri, film, ma soprattutto serie tv. di cui amo parlare .. è inutile specificare che posso guardarne a centinaia.

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